Música tradicional navideña |
|
Il gaitero asturiano José Angel HEVIA ha creato per l'occasione natalizia uno speciale repertorio che, con un afflato più intimistico e tralasciando la strumentazione tipica pop che lo ha affermato in tutto il mondo, lo vede impegnato in un nuovo progetto teso a indagare quel favoloso mondo della religiosità popolare. Con questa nuova creazione, "musica tradicional navideña", pensata appositamente per chiese, cattedrali e teatri, Hevia rivisita le tradizioni asturiane dove le cornamuse (gaite) sono presenti da secoli come protagoniste principali in tutte le celebrazioni religiose. Per quest'occasione le cornamuse e i flauti saranno accompagnati dalle percussioni tradizionali suonate dalla sorella Maria Josè e da un pianoforte. Non mancherà comunque una rivisitazione acustica dei brani che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. |
| |
Rock USA |
|
Ungrande songwriter americano, sulla scena da più di trent'anni, sia a livello di dischi che di concerti e tournée. Accompagnato da una solida band dispensa canzoni di qualità sorrette da un rock particolarmente raffinato. Presenta il nuovo album "Notes from the Underground". |
| |
folk Macedone |
|
Spettacolare fanfara che ha saputo tradurre in uno spettacolo pirotecnico melodie tradizionali dei Balcani. il sound è quello tipico portato al successo da Goran Bregovic, con un pizzico d’istrionismo in piu’ e contaminazioni varie. E’ la versione originale della “Kochani Orkestar”, che ha nel trombettista Naat Veliov un vero grande leader. in Italia vanta collaborazioni prestigiose con Vinicio Capossela e Paolo Rossi. |
| |
Musica e canti mediorientali |
|
TIMNA BRAUER è da anni sulle scene musicali di tutto il mondo per presentare, come dice lei stessa la musica Ebraica in tutta la sua ricchezza e varietà di stili, proprio perché gli Ebrei sono stati dispersi per il mondo per molti secoli e, nella loro musica, si possono trovare influenze arabe, balcaniche, spagnole e indiane. Timna sarà in Italia a dicembre per esibirsi in trio, con Elias Meiri al piano e Courtney Jones alle percussioni. |
| |
Musica celtica irlandese e scozzese |
GRAINNE HAMBLY ha all’attivo tre album e due libri di arrangiamenti per arpa. Il suo repertorio spazia dalle riscritture di antichi spartiti del diciottesimo secolo alla moderna musica tradizionale e da ballo. Il tutto all’insegna di un’innata delicatezza mai disgiunta da un’energia che non può che venire dal suo amore smisurato per lo strumento che imbraccia da anni.
Si presenta in duo con lo scozzese WILLIAM JACKSON che, oltre a una solida carriera solista, vanta gloriosi trascorsi coi mitici Ossian. |
| |
La musica sacra nelle Alpi del Sud |
|
Il Corou de Berra, diretto da Michel Bianco, raccoglie e interpreta da vent’anni la memoria popolare delle Alpi Marittime, lavorando sulla sua trasmissione sia per via orale che scritta. Parte di tale vasto repertorio è costituita da canti sacri. Dal 2001, il coro studia in modo particolare i manoscritti di musica sacra della Contea di Nizza. |
| |
Celtica Irlandese/World Music |
|
Sicuramente una delle band più interessanti della scena internazionale, tesa a includere elementi di world music su di un tappeto sonoro tradizionale. Tutti i componenti vantano esperienze diverse, anche di musica da strada, e ciò si avverte dal loro approccio sonoro. La band vanta un numero incredibile di esibizioni, dimensione nella quale meglio si esprime, anche a fianco di grandi della world music come Peter Gabriel. Presentano il nuovo album Gamblers’ Ballet. |
| |
Folk acustico inglese |
|
Tra i gruppi storici del primo (e più ‘famoso’) folk-rock inglese, la band ha visto passare attraverso le proprie fila un gran numero di ottimi musicisti tra cui Sandy Denny e Rick Wakeman, poi tastierista negli Yes. Nel corso di una carriera più che trentennale, gli Strawbs si sono di volta in volta indirizzati verso molteplici strade: dai primi suoni acustici, al rock da grandi stadi e agli affollatissimi concerti americani della metà degli anni Settanta, fino al ritorno alla dimensione acustica in questo trio che vede insieme tre chitarristi di prima qualità, capaci di impasti vocali che riportano alla luce antichi cavalli di battaglia che hanno dato vita a veri e propri capolavori come “Dragonfly”, “From the Wichwood” e “Grave New World”. Presentano il nuovo CD The Broken-hearted Bride.. |
| |
World Music dai Paesi Baschi |
|
Il più popolare musicista basco, organettista dotato di tecnica eccezionale che ha saputo amalgamare una band di tutto rispetto che sta conquistando il mondo intero, come dimostra il Latin Grammy Award che gli è stato conferito nel 2004 . Temi popolari e brani originali si alternano in un crescendo senza paragoni. Ogni suo concerto è un evento, anche per l’uso delle txalaparte, il particolarissimo grande strumento di legno magistralmente suonato dai fratelli Otxoa. |
| |
Cantautore - Celtic acoustic folk |
|
DONOVAN ha partecipato all’importante trasmissione televisiva del Premio Caruso 2008-Tributo ai Beatles, andato in onda su RAI 1 in mondovisione il 22 agosto scorso. Le sue ultime produzioni vanno oltre il comune supporto discografico, si tratta infatti di un bellissimo cofanetto antologico di 4 Cd con inediti, copertina in velluto e interessantissimo boooklet; il doppio video "Sunshine Superman, The Journey of Donovan" con libretto di 40 pagine con materiale raro e talvolta inedito, documentario definitivo di quanto accaduto nell'incredibile vita di Donovan, con immagini, tra gli altri, di Bob Dylan, Beatles, Pete Seeger, Jimmy Page, Franco Zeffirelli. Infine, l’autobiografia "Donovan - The Hurdy Gurdy Man" pubblicata dalla londinese Century. |
| |
Musica balcanica - Ungheria |
|
Uno dei più autentici interpreti e conoscitori della grande tradizione gitana, impareggiabile virtuoso di cimbalom, guida una formazione di eccezionali artisti capaci di riprorre con brio ed estrema eleganza arie tradizionali ma anche brani originali che alternano suadenti melodie a ritmi incessanti, come è nella grande tradizione del popolo rom. |
| |
Tango argentino e musica contemporanea |
|
Una straordinaria proposta tutta al femminile su tango & dintorni, là dove la musi-ca trova una delle sue espressioni più sensuali ed appassionate. La magica sensualità del bandoneon, egregiamente supportato da chitarra e violoncello, si esprime attraverso le trasfigurazioni del tango argentino di Astor Piazzolla, fino alle più recenti contaminazioni della musica d'oggi. Una nuova sensazione di timbriche e colori. |
| |
Folk-rock britannico |
In un mondo spesso privo di compassione, John Martyn e la sua musica sono una boccata di aria fresca. John è un incurabile romantico che canta col cuore, e pochi altri lo sanno fare con la sua carica di emozioni e sensibilità. Da artista progressivo, nel vero senso della parola, John non è mai riuscito a fermarsi sui suoni acquisiti, preferendo continuare a esplorare, sperimentare e aprire nuovi spazi. Le sue inconfondibili melodie e i testi lo fanno rientrare in una classe a parte: quella dei più grandi artisti di tutti i tempi.
Si esibisce in duo con DANNY THOMPSON, già fondatore dei Pentangle e figura di primissimo piano della scena musicale britannica. |
| |
Folksinger americano |
|
È uscito il nuovo album di JACK HARDY, questa volta in compagnia di un altro ottimo cantautore del giro newyorkese, DAVID MASSENGILL. S’intitola Partners in Crime e li vede insieme nei FOLK BROTHERS con il fido Mark Dann alla chitarra Gretsch e Jenny Herscg al basso. |
| |
acustica internazionale |
|
Se la “world music” è quella che paga un tributo allo spirito di un insieme di esseri umani tramite ritmi particolari, strumenti tradizionali e colorazioni armoniche, Pierre Bensusan può essere riconosciuto come uno dei più eloquenti e variegati musicisti ‘world’ del nostro tempo. Nei suoi concerti solisti, che possono durare anche tre ore, Bensusan mette insieme la musica di così tante terre e tempi della storia che farne una lista sarebbe troppo lungo, se non impossibile. Disponibile anche per stage e seminari |
| |
Galizia |
|
Come un tappeto magico, nelle mani di Xosé Manuel Budiño le cornamuse diventano uno strumento per viaggiare verso nuovi campi sonori dove nessuno à mai stato prima d'ora. Sin dagli inizi del suo percorso musicale, Budiño ha da subito riconosciuto l'importanza che riveste questo ancestrale strumento nei suoni contemporanei. ‘Home’, il suo nuovo disco, unisce la tradizione e le nuove tecnologie, aggiornando i legami con chi ha già percorso questo cammino. |
| |
Fado portoghese |
|
Joana Amendoeira è considerate una delle migliori cantanti di fado della nuova generazione. Il suo stile è classico, tradizionale, ma la sua splendida voce riesce a dare nuova vitalità e freschezza a questo straordinaria musica lusitana. Se da giovane è stata una grande promessa, è diventata una grande realtà dei più grandi festival portoghesi ed internazionali, ed il suo album più recente "Joana Amendoeira - ao vivo em Lisboa" non fa che confermare il fatto che ci troviamo di fronte ad una interprete dalla grandissima voce e dalla personalità spiccata, della quale sentiremo parlare ancora per molti decenni. |
| |
Celtica - Irlanda |
|
La più importante band attualmente attiva sulla scena irlandese, un concentrato di pura energia nelle interpretazioni di brani tradizionali, opportunamente arrangiati in maniera originale e innovativa. I singoli componenti sono tutti eccezionali strumentisti e vantano precedenti illustri alla corte dei Waterboys e di Sharon Shannon. Attesissimi in Italia con la nuova line up che vede l’avvicendamento del chitarrista Dongh Hennessy, impegnato in altre avventure, con l’ottimo Paul Mehan. |
| |
Banghra Music |
|
Il paladino della banghra music, un genere che sta letteralmente invadendo qualsiasi mercato danzereccio. Un mito, ormai, per una nuova generazione, colui che ha saputo sintetizzare diverse esperienze e plasmare un ritmo accattivante. Con lui un dj e ballerine. In arrivo il nuovo CD! |
| |
Musica tradizionale della Mongolia |
|
I musicisti e i cantanti dell’ensemble Hosoo Transmongolia, che già si conoscono tra loro da molti anni, vengono tutti dalla Mongolia occidentale, più precisamente dai monti Altai. Ognuno di loro ha completato un corso di studi con tanto di diploma al collegio musicale di stato di Ulaanbaatar, la capitale del paese. Tutti gli artisti non solo hanno ricevuto un’eccellente educazione nel canto armonico, ma sono altrettanto ben preparati per suonare la musica che accompagna il canto con gli strumenti tradizionali: il violino con tastiera a testa di cavallo (lo strumento a corde tipico della Mongolia), il violino basso, l’oboe mongolo e altri vari strumenti a pizzico e a corde. |
| |
Grecia - Ungheria |
|
La musica greca, che affonda le proprie radici nell’antichità e nelle tradizioni bizantine, nella sua forma attuale è venuta ad assorbire una moltitudine di colori e tradizioni, grazie alla graduale infiltrazione della musica tradizionale dei popoli vicini che vivono nel Mediterraneo e nei Balcani Albanesi e Turchi. Sirtos è certamente uno dei migliori ensemble tradizionali europei, che ben ha assimilato questo patrimonio musicale, rivitalizzandolo e riproponendolo in una forma fresca ed attuale. |
| |
Celtica - Scozia |
|
Originalissimo quartetto anglo-irlandese che si è distinto inizialmente per la curiosa formazione che prevedeva solo flauti. Ora ha acquistato anche altri strumenti tipici della tradizione irlandese – corde e percussioni – adottando un sound più convenzionale ma assai originale che li distingue nell’ampio panorama “celtico” d’oltre Manica. Li guida la flautista e fisarmonicista Sarah Allen, un grande talento che vanta esperienze varie nell’ambito della etno pop music britannica. Presentano il nuovo album 'Haven'. |
| |
Celtica irlanda/USA |
|
Sono già considerati da molti come il più entusiasmante gruppo di musica tradizionale irlandese nel mondo, una band che intreccia a meraviglia le sonorità irlandesi con quelle nord americane, dando vita a un sound assai fresco e contemporaneo. Nel loro repertorio canzoni di Bob Dylan, Tom Waits, Nick Drake e Jesse Coolin Young si alternano a composizioni originali su canoni tradizionali. Una manciata di album alle spalle, collaborazioni prestigiose e una serie impressionante di concerti alimentano il loro mito. |
| |
World music - celtica scozzese |
|
Da Edimburgo, attualmente base della scena musicale folk più dinamica della Gran Bretagna, arriva il gruppo degli Shooglenifty, interprete fra i più acclamati della New Celtic Music. Attivi da quasi quindici anni (Venus in tweed, il loro primo CD porta la data del 1994), i sei big boys scozzesi si sono imposti all'attenzione internazionale nel 1997, al Celtic Connection Festival di Glasgow e, da allora, sono sempre ospiti importanti della manifestazione. Dopo i bellissimi The Arms’dealer’s Daughter (album di studio del 2003) e il live Radical Mestizo (che esprime al meglio la loro abilità on stage che si districa amabilmente tra tradizione e nuove sonorità elettro-dance, quasi da rave) presentano il nuovo album ‘Troots’. |
| |
Folk- Rock Inglese |
|
Di Ashley Hutchings si parla spesso come del ‘padre del British folk-rock', altrimenti noto come The Guv'nor: un artista che da più di trent’anni segue i suoi percorsi variegati in qualità di autore di canzoni, poeta, direttore musicale al National Theatre inglese, con all’attivo molti album affascinanti di parole e musiche su vari temi. Il suo ultimo progetto è questo nuovo gruppo acustico di cui fanno parte, oltre allo stesso Ashley (basso, chitarra acustica e voce), Jo Hamilton (chitarra, voce, viola), Ruth Angell (violino, voce) e Mark Hutchinson (voce, chitarra acustica). Presentano il nuovo album 'Some colours fly'. |
| |
Polonia - Fisarmoniche |
|
Questo innovativo trio di fisarmoniche è stato fondato nel 1996: sei mani che sanno creare timbriche accattivanti e coinvolgenti sorprendendo ogni volta l'ascoltatore che viene preso per mano alla scoperta di un nuovo modo di intendere il magico strumento. La loro musica è un collage che spazia per i generi più disparati, dalla minimal music al jazz, al rock - in un percorso che ri-definisce la fisarmonica ed esplora paesaggi a prima vista lontani dalla tradizione dello strumento, sempre su basi puramente acustiche che non necessitano di alcun effetto elettronico. |
| |
Celtic rock scozzese |
|
Descrivere la musica dei Wolfstone è sempre stato oggetto di dibattito, ma in questo senso ci può aiutare il loro fondatore, Duncan Chisholm: “Alla fin fine siamo una rock band delle Highlands scozzesi che utilizza anche cornamusa, whistle e violino”. Una descrizione che probabilmente mette in evidenza il successo della band nell’attrarre un ampio seguito di appassionati di ogni genere, sia rock che celtico, world music etc. La singolare miscela di chitarre, violino, cornamusa e percussioni pulsanti si combina con una presenza scenica dinamica e vitale. |
| |
Celtica - Irlanda |
|
Giovanissima formazione irlandese di origini neozelandesi che si sta imponendo all’attenzione di critici e fans per la grande energia che profonde nei numerosissimi e seguitissimi concerti. Il paragone più immediato conduce ai più famosi Lunasa, dei quali potrebbero essere considerati alla stregua di figli d’arte. Grandi capacità compositive, unitamente a ottime doti sceniche, rendono i Grada capaci di spaziare in più generi mantenendo una propria, inconfondibile personalità. Reduci dai grandi trionfi al recente Celtic Connection di Glasgow, con nuova singer presentano il nuovo repertorio. |
| |
World music galiziana |
|
Mercedes Peon è uno dei personaggi di maggior rilievo nel variegato mondo della World Music. Un vero e proprio fenomeno musicale che con il suo primo lavoro discografico “Isue” ha ricevuto il titolo di “Miglior disco europeo del 2000” “una dei migliori artisti world music per la BBc” “Top Ten in Songlinme” e “Artista rivelazione per la Tvg”. Presenta ora il nuovo lavoro “Ajru” che tradotto dal galiziano rende l’idea di allegria e festa che la gente della Galizia esprime nei momenti di maggiore intensità. |
| |
Celtica - Irlanda |
|
Beoga (pronunciato b-yoga) è un quartetto di musica tradizionale irlandese proveniente dalle contee di Antry e Derry. Si formano dopo un’infuocata session all’All-Ireland Fleadh di Listowel nell’agosto del 2002 e propongono un suono entusiasmante e ricco di personalità con una formazione piuttosto particolare, che vede due suonatori di organetto/fisarmonica accompagnati dalle tastiere e dal bodhrán. |
| |
Celtica - irlanda |
|
Tra le più rinomate e longeve band irlandesi, proveniente da Sligo, i Dervish sono stati tra i primi a sintetizzare gli umori tradizionali e riproporli con un sound fresco e accattivante. Primeggiano nelle classifiche specializzate di tutto il mondo e sono stati elevati ad alfieri della cultura tradizionale irlandese. Presentano il nuovo CD Spirit. |
| |
Celtica - Irlanda |
|
Giovane, frizzante e pieno di ritmo, il sound creativo del quintetto tradizionale irlandese dei Nábac si staglia al di sopra degli altri gruppi emergenti grazie alla freschezza degli arrangiamenti e dei brani in repertorio. Oltre ai tradizionali irlandesi eseguono infatti composizioni originali e melodie scandinave, di Cape Breton e altre regioni celtiche, creando un impatto unico e affascinante con una musica tradizionale riproposta secondo sensibilità proprie. Presentano il nuovo CD Siar Anoir. |
| |
World-Music Mongolia |
|
Organico affermatissimo nel circuito di World Music europeo, proveniente da Ulaan Baatar, capitale della Mongolia, artefice di un eccezionale sound che coniuga tradizione ad elementi innovativi: spettacolo di suoni e colori. Propone un vasto repertorio di odi tradizionali dei monti Altai, danze e canzoni della Mongolia del nord, brani originali e riferimenti di pop song adattate al loro particolare stile. Il tutto riproposto con l’impiego di un gran numero di strumenti tradizionali, (su tutti il morin khuur, violino a due corde, e lo yatag, sorta di cimbalon o zither con corde metalliche) per un organico di tutto rispetto che che esalta le splendide e magiche voci in stile khoomi. |
| |
Rhythm & Blues |
|
“Gli aristocratici del Rhythm & Blues", King Pleasure sono una delle band più popolari di jazz & swing del mondo. Resi famosi dal club di Ronnie Scott, eseguono numeri classici nello stile di Louis Jordan e Eddie Cleanhead. Hanno un’incredibile capacità strumentale, sei CD all’attivo e si sono esibiti a livello internazionale dando spettacoli mozzafiato col loro unico mix di jazz e blues della Kansas City degli anni Quaranta, servito nel più eccitante show che si possa immaginare. |
| |
Musica acustica danese |
|
La giovane artista scandinava Rikke Lundorff ha saputo scuotere il music business ben aldilà dei confini della Danimarca. Il noto pianista Michael O’Neill (che ha suonato con Mary Coughlan, Enya,etc.) ha dichiarato, dopo aver ascoltato solo una canzone di Rikke, che allorquando fosse sbarcata in Irlanda avrebbe voluto accompagnarla. Keith Donald (Van Morrison, Sting), riferendosi alle sue qualità vocali: “È miele per le orecchie, senza dubbio non è solo originale, ma sa anche confrontarsi con qualsiasi categoria della sfera musicale”. |
| |
World Music |
|
Il trio Sharg Uldusù (Stella d'Oriente) suona un repertorio sia colto che popolare, di musiche raccolte in diversi paesi medio orientali tra cui Azerbaijan, Turchia, Afganistan. Fondato e diretto dal maestro Fakhraddin Gafarov (già direttore del Conservatorio Nazionale di Musica di Baku e solista nell'Orchestra della Radiotelevisione di Stato dell'Azerbaijan), utilizza strumenti tradizionali a corde pizzicate, a fiato e a percussione. La ricerca musicale si sviluppa tra Oriente e Occidente dispensando aromi e colori ancora poco noti al grande pubblico ma di una tale ricchezza da trascendere mode e mercati. |
| |
Progressive electro/acoustic word music - Ungheria |
|
MITSOURA è un gruppo formato attorno alla voce unica di Mitsou, già cantante dei Ando Drom. Il progetto Mitsoura combina i percorsi gypsy con le tecniche audio più moderne. La voce di quest’artista ha catturato l’attenzione del pubblico con il suo particolare modo di cantare: in certi passaggi sembra avere la voce di una bambina, in altri è quasi incomprensibile ; in ogni caso è sempre presente nel suo tono l’incredibile potenza ed emotività che trasporta gli ascoltatori geograficamente e storicamente dai viaggi Rom nel Rajasthan del suo popolo all’India Occidentale. Le canzoni derivano da varie tradizioni gypsy e racchiudono il testamento di secoli di tradizione orale, parte delle cerimonie e dei rituali ancora vivi nella terra ungherese. |
| |
Celtica scozzese |
|
Filska è una band delle Shetland che con un approccio dinamico ha saputo riportare alla ribalta la tradizione violinistica della Scozia estrema – per certi versi la meno ‘contaminata’ dall’Inghilterra e dal Continente. Si formano nel 1994, con le tre violiniste Jenna Reid, sua sorella Bethany e Gemma Wilson (cantano tutte e suonano anche fisarmonica e piano). Il primo album, Harvest Home, è del 1995, e spazia tra Scozia e Irlanda. Time and Tide è del 1998: il lavoro in sala d’incisione è affidato a Andrew Tulloch, il cantante e chitarrista che ben presto andrà a trasformare il trio in un quartetto la cui scaletta vede aggiungersi sempre più composizioni originali al repertorio tradizionale. |
| |
Folk acustico irlandese |
|
La voce raffinata e cristallina di CARA DILLON ha saputo guadagnarsi stima e considerazione sin dalla vincita del trofeo dei Cantanti d’Irlanda quando aveva solo 14 anni. Non ha ancora diciott’anni quando canta con gli Oige, si unirà poi al supergruppo folk Equation nel 1995, in sostituzione di un’altra grande cantante, Kate Rusby. Cara lascia gli Equation prima dell’uscita dell’album di debutto e comincia a lavorare con Sam Lakeman, che pure aveva fatto parte della stessa band. Un sodalizio che continua dal vivo e in studio, nei tre album fin qui prodotti, che alternano composizioni proprie alla rivisitazione di materiale tradizionale. |
| |
Bhangra music anglo-indiana |
|
Campioni della musica bhangra che ha nel musicista e dj inglese di chiara origine indiana Panjabi Mc il suo piu’ famoso esponente. Sestetto originale attivo dal 1989, ha raggiunto i piu’ alti livelli dell’industria bhangra, con produzioni di pop-video trasmesse e prodotte dalle piu’ grandi televisioni mondiali. Il gruppo è considerato leader della New Wave Bhangra, è fusione della musica e dei canti tradizionali con i ritmi dance occidentali, e dà il meglio di sé nelle performance live. |
| |
Celtica- Bretagna |
|
Apprezzato tanto nelle fest-noz che nei concerti, Skolvan è uno dei motori fondamentali del rinnovamento della musica bretone. La bellezza dei temi (tradizionali o di originale composizione), la ricchezza degli arrangiamenti così come l’efficacia della ritmica, offrono una sonorità immediatamente riconoscibile, che sa andare oltre i confini del folk per avvicinarsi alle atmosfere jazzy più raffinate, come si può ben ascoltare nel recente Live in Italia registrato proprio nel nostro paese e uscito nel 2004. |
| |
World Music - Madagascar |
|
Trio vocale femminile che proviene dal villaggio di Ifotake, nel sud del Madagascar, e che esprime al meglio la polifonia di quella terra, assai ricca ed espressiva. Si accompagnano con strumenti a percussione tipici di quelle zone, spesso autocostruiti, per non alterare quel prezioso repertorio tradizionale che mantiene così autenticità e grande attualità. Tra le piu’ raffinate e migliori proposte della world music africana in Europa. |
| |
Folk - balcanico |
|
Aree balcaniche di grande fattura dovute all’estro dell’eclettico polistrumentista ungherese di origine bulgara Nikola Parov, Da anni protagonista nella fortunata produzione irlandese “The Riverdance” a fianco dei più importanti interpreti di quella scena (Davy Spillane, Andy Irvine e tantissimi altri), ora riveste nuovamente il ruolo di primo paladino dei Balcani e propone, con diverse soluzioni, i ritmi e le melodie asimmetriche di quei luoghi, con assoluta padronanza dei suoni e strumenti, senza disdegnare evasioni in contesti e forme più moderne. Si presenta con una nuova formazione, un quartetto che ricerca le emozioni tradizionali dei primi Zsaratnok. |
| |
Musica celtica scozzese |
|
Gli scozzesi Breabach, uno dei nomi di cui più si parla a proposito delle novità della scena folk, si formano nel 2002. Il loro innovativo stile celtico, che mette insieme doppia cornamusa, whistle, violino, canzoni e stepdance scozzesi, porta sul palco una luminosità, un entusiasmo e una varietà sonora che raramente capita di vedere in un gruppo tanto giovane. Dopo l'infuocato debutto al Celtic Connection del 2006, la band ha firmato per la Vertical Records e il loro album d'esordio, The Big Spree, è uscito nel 2007. |
| |
World Music - Messico |
|
Il Messico riscopre se stesso e le sue tradizioni attraverso questa classica formazione di “mariachis”, un sestetto dominato dal suono argentino e vigoroso di due trombe alle quali si affiancano chitarre e violini a sostegno delle splendide voci. Lo compongono professionisti che provengono in massima parte da Guadalajara, “cantori girovaghi” da sempre: la loro è una missione per la valorizzazione e diffusione del vastissimo repertorio popolare messicano. Il loro spettacolo fatto di suoni e colori, è un tuffo nel folklore messicano più autentico e genuino, attraversi temi assai conosciuti (“Celito Lindo”, “la Cucaracha”, La Bamba”) e altri che riportano agli infuocati climi delle tipiche fiestas. |
| |
Celtica - Quebec |
|
Vincitori del “JUNO Award” 2004 nella categoria miglior album “roots and traditional” dell’anno, Le Vent du Nord è una nuova formazione tradizionale del Quebec fondata dal pianista ed esperto suonatore di ghironda Nicola Boulerice e dal violinista Olivier Demers. Nella line-up anche il fisarmonicista e “step dancer” Benoit Bourque e il chitarrista Simon Beaudry. I quattro sanno creare un’inarrestabile ondata di energia, che lascia senza fiato gli spettatori, sempre desiderosi di bis dopo uno spettacolo passato a battere mani e piedi al ritmo di questo splendido ethno-folk quebecoise. |
| |
Rai - Algeria |
|
Interessantissimo chitarrista algerino, residente a Parigi, il cui ultimo lavoro discografico "3 Marabouts" sta riscuotendo un grandissimo successo in Europa. Musica maghrebina che risente di diverse influenze e contaminazioni, di ottima fattura e caratterizzata da ritmi incalzanti. |
| |
Celtica irlandese |
|
Alan Kelly è universalmente riconosciuto come il più raffinato esponente della fisarmonica nella musica tradizionale irlandese. Ha registrato due album solisti di cui la critica ha parlato molto bene, Out of the Blue e Mosaic, oltre a uno con suo fratello John, Fourmilehouse. Ha contribuito alla lavorazione di molti spettacoli teatrali da Boston a Dublino a Sydney. Ha girato molto sia coi suoi Mosaic che con artisti del calibro di Arty McGlynn & Nollaig Casey, Michael McGoldrick, Karen Casey, Cathal Hayden e la cantante scozzese Eddi Reader. |
| |
|
|
La folk band danese ZAR ha realizzato sino a oggi due CD, entrambi premiati col Danish Music Award, il primo – Strengeleg – come miglior album di debutto per l’anno 2002, mentre nel 2004 Sine Lauritsen si è aggiudicata la qualifica di ‘miglior cantante’ per l’album Tusind Tanker. Gli ZAR suonano canzoni tradizionali e arie tramandatesi per diverse generazioni, e nelle loro mani la musica rinnova la propria vita. Gli ZAR non trovano la propria ispirazione solamente nella scena folcloristica internazionale, ma anche esplorando altri stili musicali come il jazz e la pop-music. |
| |
Canada (Quebec) |
Salutati agli esordi tra le migliori sorprese della nuova musica del Canada francofono, i sei della Volée possono ormai considerarsi ‘arrivati’ nell’olimpo dell’ethno-folk quebecoise, degni eredi di formazioni importanti come la Bottine Souriante. Con quattro CD all’attivo, portano in giro per il mondo la loro musica fatta di tradizione, modernità e... simpatia. Qualità riconosciute con la nomination ai JUNO Awards del 2005. Presentano il nuovo CD 'L'album du temps
des fêtes'. |
| |
World Music - India/Rajasthan |
|
Straordinaria fanfara gitana proveniente da Japiru, città del Rajasthan, terra ai confini del Pakistan dove le tradizioni sono ancora molto radicate. Sicuramente la migliore del genere in India, ha ereditato questo sound dalle numerose bande militari inglesi approdate in quella Terra nei secoli scorsi in seguito alle varie colonizzazioni. Gli ottoni sono affiancati da una sezione di formidabili percussionisti per uno spettacolo di straordinaria vitalità, fatto di suoni e colori, itinerante e su palco, spesso integrato anche da una ballerina, un mago e un fachiro e quant’altro serva al momento a fare spettacolo e stupire. Appare nel programma dei migliori festivals europei. |
| |
Celtica scozzese |
|
Un eccellente gruppo che sa come alzare la temperatura del locale! Bagpipe, whistle, chitarre, violini, percussioni e canzoni, dotato di una grande potenza, sa trasmettere la propria energia al pubblico. |
| |
Quebec/Canada |
|
Un'altra interessantissima giovane realtà da una terra prolifica di talenti che si affianca ai vari La Bottine Souriante, Le Vent du Nord, La Volée d'Castors e supera l'inevitabile confronto in virtù di un approccio diverso alla tradizione. Attivi dal 1998, nascono dall'unione di artisti con diversi trascorsi, con una comune passione che ha maturato un grande affiatamento e un nuovo sound. In poco tempo hanno conquistato un posto di rilievo nel panorama canadese, e non solo! |
| |
Salsa - Celtica |
|
Straordinaria orchestra scozzese che riunisce artisti di varia estrazione ed origine in un progetto alquanto singolare e riuscito. L’inusitata ed efficace combinazione di sonorità celtiche con ritmi sudamericani e la splendida voce di Lino Rocha produce un sound trascinante e fresco, ricco di soluzioni armoniche assai interessanti. L’orchestra, al suo quarto appuntamento discografico con “El camino” è già popolarissima sia nell’emisfero celtico che in quello pop. |
| |
Musica balcanica |
|
Il gruppo Nadara è nato nel 2001 in un piccolo villaggio della Transilvania, in Romania. E’ composto da artisti Rom provenienti da grandi famiglie di musicisti, che detengono i segreti della tradizione. Una o due coppie di ballerini accompagnano i musicisti. Nel 2006 è uscito il film ‘Transylvania’ – di Tony Gatlif – che vede protagonista principale Asia Argento, del quale i Nadara hanno realizzato la colonna sonora. La cantante e fisarmonicista di origine francese Alexandra interpreta il personaggio di Luminista nella stessa pellicola. |
| |
Celtica irlandese |
|
Pur essendo composta da musicisti tedeschi, la formazione è radicata nella musica tradizionale irlandese e scozzese, ma con l’ambizione di creare un suono unico e nuovo. Ciascuno dei cinque musicisti si è fatto un nome sia in patria che all’estero collaborando a vari progetti per poi mettersi insieme in questa esperienza per dar vita alla musica dei propri sogni. |
| |
Musica balcanica |
|
Urban gypsies band che ha le proprie radici nella musica tradizionale dei gitani dell’Est. Nel loro ricchissimo repertorio musiche e canti tradizionali ma anche brani originali ad essi ispirati. Il gruppo può essere considerato tra le migliori espressioni della Repubblica Ceca e ben rappresenta una particolare scena gitana di quei luoghi. |
| |
swing manouche |
|
BELTUNER è pura alchimia musicale: quattro musicisti, quattro strumenti che, grazie alla magia dei ritmi e delle melodie sembrano essere cento. Non c’è pericolo di annoiarsi, il loro repertorio è troppo avvincente, troppo invitante per non lasciarsi coinvolgere… di volta in volta, ci passano davanti i ritmi indiavolati delle musiche zigane, lo ‘sfarzo’ manouche, le giravolte del valzer o la nostalgia del tango che ci fanno entrare in un universo di festa e di gioia. |
| |
Celtica |
|
Grande virtuosa di Northumbrian pipes, deve la propria fama all'innato talento e alle collaborazioni prestigiose con artisti del mondo pop, tra i quali Sting. Figlia d’arte, guida una formazione che rivisita sonorità tradizionali del Nord Inghilterra e scozzesi, rivestendole di elementi contemporanei. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e si è esibita ovunque nel mondo. |
| |
Etno-jazz brasiliano |
|
La musica di Renato Borghetti è davvero insolita per chi ama le atmosfere brasiliane, visto che si basa sulla tradizione dei “gauchos”, la gente che popola lo stato di Rio Grande do Sul. Virtuoso della “gaita-ponto”, una fisarmonica a bottoni tipica della parte meridionale del Brasile, a sedici anni inizia la sua attivitàprofessionistica, interpretando e poi rileggendo le melodie tradizionali, aggiungendo i ritmi e le arie del samba, del tango e della musica jazz. |
| |
jazz-blues Irlanda |
|
La “rossa d’Irlanda”, una sorta di Janis Joplin sia nella vita privata che in quella artistica, dotata di una voce incredibile è sempre in bilico tra le passioni cantautorali di Jacques Brel, i blues di Billie Holiday e gli originali intrisi di irish humour. Sicuramente la “voce” piu’ rappresentativa d’Irlanda. Ha all’attivo album apprezzatissimi sia dalla critica che dal pubblico. |
| |
Etno-jazz bulgaro |
|
I membri della Martin Lubenov Orkestar vengono reclutati tra i più famosi musicisti zingari della Bulgaria la cui reputazione è ampia nella scena gypsy. La musica degli zingari è diventata famosa in tutto il mondo soprattutto grazie ai gruppi del nord della Spagna e del sud della Francia, come I Gypsy Kings. Senza mai scadere nel kitsch e nell’autocompiacimento, la Martin Lubenov Orkestar utilizza bizzarri sperimentazione jazz, robuste sonorità da fanfara, la salsa della musica da matrimonio e musica delle bande balcaniche in maniera genuina, con tanto di citazioni tanghesche e zingare da parte di Lubenov e del suo inseparabile compagno, il contrabbassista Nenad Vasilic. |
| |
Acustica angloamericana |
|
Cathryn Craig è affermata vocalist nata a Nashville e vanta collaborazioni importanti con Jorma Kaukonen, Shel Silverstein, Chet Atkins, Nancy Griffith e ha diviso le scene con artisti del calibro di John Prine, Townes Van Zandt, Ray Davies, Guy Davies e tanti altri. Brian Willoughby è raffinato chitarrista che ha legato i propri trascorsi a Mary Hopkins e Strawbs. Compagni anche nella vita i due interpretano in modo assai personale classici della tradizione americana in perfetto stile “Nashville” sapientemente rivisitato ed interessantissimi originali. |
| |
Celtica - Irlanda |
Affiatatissimo duo arpa-chitarra che esplora la tradizione irlandese con un’interessante fusione tra la sensibilità e la conoscenza del repertorio tradizionale irlandese di Maire e l’eclettismo di Chris. Il risultato è una scintillante riproposizione di temi popolari dell’area celtica, in maggior parte irlandesi con sconfinamenti nel repertorio nord americano, che ha riscosso unanimi ed entusiastici consensi ovunque il duo si è esibito.
Possibile anche in quartetto con Nollaig Casey e Arty McGlynn. |
| |
Cornamuse scozzesi |
|
Pipe band famosissima in tutto il mondo,guidata dal virtuoso Iain McDonald,dai trascorsi in diverse formazioni gloriose della scena scozzese, che rappresenta il Paese d’origine nelle più importanti ricorrenze e manifestazioni. Un organico variabile,sempre caratterizzato dall’elevata professionalità,che si esibisce nei costumi tradizionali con tanto di Kilt,spesso accompagnato dall’esibizione di giovani ballerine che rendono ancora più magico il suono evocativo delle cornamuse. |
| |
World Music |
|
Nato nel 1970 a Kayseri, in Turchia si trasferisce a Berlino ed inizia la sua carriera da musicista suonando il baglama (uno strumento a corde di origine turca) e cantando canzoni scritte da autori tradizionali dei trovatori dell’Anatolia, come suo padre, ma riviste in chiave moderna. In concerto con la “SanaBana Band” un ensemble di musicisti fra il jazz, la muica balcanica, il flamenco e la salsa cubana. |
| |
Musica celtica |
|
Storica formazione vicentina che ha festeggiato il XXV° Anniversario di attività proponendosi in diverse soluzioni che prevedono, nel riuscitissimo progetto”Folk & Noble Jig”, anche la collaborazione di un oggetto d’archi, dalla Tara School of Irish Dancing, di un balletto classico e, a turno, di alcuni prestigiosi ospiti quali Patick Molard, Jacqui McShee la voce dei Pentagle), Gerry Conway, Mairtin O’Connors ed altri. L’omonimo CD tramanda quest’importante ed unica esperienza in Italia. |
| |
Celtica- Irlanda |
|
Premiato con una menzione speciale della critica ai Folk Awards di Edimburgo del 2002 con il cd In’tla piöla, Francesco Benozzo è da anni sulle scene dei festival folk europei come arpista e cantante. Autore di tre album (il più recente Llyfr of Taliesin, è uscito nel 2004 per Frame Events), si esibisce sia proponendo le proprie musiche che su un repertorio celtico di tipo tradizionale (irlandese, gallese, bretone e cornico). Dopo aver vissuto per alcuni anni in Galles, vive ora tra Modena e l’Appennino. |
| |
musica varia |
sono inoltre disponibili:
BERROGUETTO etnico/artistico dalla Galizia
RICHARD & DANNY THOMPSON due grandi del folk rock inglese
ALTAN un grande gruppo dell’Irish Trad
MARY BLACK la voce pop folk irlandese
MOZAIC il supergruppo di Andy Irvine e Donal Lunny
FAIRPORT CONVENTION la storia del folk rock inglese
BACK OF THE MOON giovane formazione tradizionale irlandese
NOLLAIG CASEY & ARTY mCGLYNN formidabile duo di musica tradizionale irlandese
ANNA MASSIE BAND giovanissima interprete del miglior celtico scozzese
TANNAHILL WEAVERS i vecchi leoni del folk scozzese
LLAN DE CUBEL la storia del folk revival asturiano
CORQUIEU le nuove leve del folk asturiano
TEJEDOR tradizione e modernità nel trio asturiano
LAU tre grandi musicisti scozzesi tra innovazione e tradizione
KORNOG la storia della musica bretone
GILLES LEBIGOT & SOIG SIBERIL due chitarre acustiche da sogno
YASHKO ARGIROV BAND (Bulgaria) wedding & traditional tunes
BAGAD KEMPER la mitica fanfara bretone
HAVANA MAMBO il ritmo e la magia del son cubano
MANUEL D’OLIVEIRA chitarrista solista portoghese |
| |